Con “take away” di solito ci si riferisce al cibo che si porta dal ristorante a casa

Con “take away” di solito ci si riferisce al cibo che si porta dal ristorante a casa. Ma quel cibo potrebbe anche compiere il percorso contrario: da casa a fuori, per esempio in ufficio.
Consumare un lunch già pronto e portato da casa sul posto di lavoro è una vera e propria tendenza che, già diffusissima nel Nord Europa, ha raggiunto anche l’Italia. Naturale, per Gio’Style, proporre una soluzione specifica.
Marco Maggioni, il suo designer, ci racconta com’è nata Buon Appetito.

Il desiderio di mangiare cibi salutari, equilibrati o, banalmente, di risparmiare, muove oggi moltissime persone a prepararsi a casa il pranzo che il giorno dopo consumeranno in ufficio. Per questo abbiamo riproposto in termini contemporanei la classica “gavetta”, rendendola piacevole alla vista e funzionale per questo uso specifico.

Buon Appetito è abbastanza capiente per ospitare una copiosa dose di quello che si preferisce, dalla pasta fredda all’insalata di riso. In più, abbiamo pensato a uno scomparto rimovibile, che consente di suddividere portate o ingredienti. È lo spazio nel quale il cliente trova tre posate, al momento dell’acquisto: abbiamo ritenuto che fosse importante metterle in bella vista, proprio per segnalare la specificità del prodotto, diverso da un ermetico tradizionale.

Degli ermetici, Buon Appetito ha però la tenuta, garantita da quattro alette che si agganciano sui lati e da una guarnizione in silicone realizzata per co-stampaggio. Grazie a questo sistema, è facilmente trasportabile, senza rischi di fuoriuscite di ingredienti o condimenti.
Diversamente dagli ermetici, Buon Appetito è bianca, come un piatto, e ha un coperchio trasparente, perché si possa vedere cosa c’è dentro. La guarnizione l’ho voluta colorata per sottolineare la sinuosità della sua forma. In particolare verde, come il logo Gio’Style, perché la sua contemporaneità porti comunque un segno della tradizione dalla quale proviene.